La lettera di un imprenditore al Presidente Conte

La lettera

La lettera di un imprenditore al Presidente Conte

Caro Presidente Conte volevo dirle alcune cose:

Si vede benissimo che lei è un avvocato che con la sua dialettica riesce a far girare bene le parole. Le faccio presente che Lei parla in televisione non in un’aula di giustizia, Lei parla ad una nazione, al popolo Italiano, e che in quel momento tutte le parole da lei pronunciate come “POTENZA DI FUOCO”, “LIQUIDITA’ e CASSA INTEGRAZIONE IMMEDIATA”, “NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO” ecc. devono essere fatti e non CHIACCHIERE.

Sig. Presidente doveva inviare IMMEDIATAMENTE I SOLDI sul C/C degli Italiani e delle  P.I., NON doveva inviare chiacchiere; Sig. Presidente noi italiani con le sue chiacchiere non paghiamo le bollette, con le sue chiacchiere non paghiamo gli operai, con le sue chiacchiere non diamo da mangiare ai nostri figli.

Sig. Presidente NO GRAZIE al suo finanziamento con garanzia dello Stato, non voglio accenderlo in quanto già ne ho abbastanza, anche se volessi, c’è una burocrazia dietro che non vale proprio la pena, e poi, a cosa serve questo finanziamento? Per pagare a voi le tasse, che avete spostato di un paio di mesi? TOTO’ disse una frase che oggi calza a pennello: “Ma mi faccia il piacere!”

Io ho un’azienda giovane e dinamica, l’ho creata nel 2007,  io e 2 dipendenti (anche io faccio i nomi, Francesco e Marika) nonostante i momenti di crisi di quegli anni, in questi 13 anni è cresciuta anno dopo anno, con sacrifici che Lei non può neanche lontanamente immaginare, ho sempre investito, arrivando fino ad oggi  a costruire un secondo capannone e ad avere 12 dipendenti che portano a casa uno stipendio e mantengono le loro famiglie.

Avrei voluto continuare a lavorare, ma non mi resta che tenere l’azienda chiusa, a questo punto forse è meglio chiuderla completamente e chiedere il reddito di cittadinanza, cosicché sicuramente oggi non avrei tanti problemi e Le dico il perché:

Sono 13 anni che mi sveglio presto la mattina, e molte volte la notte non dormo perché cerco soluzioni per portare avanti la mia azienda, per investire nella mia azienda,  per avere delle idee nuove, per farla crescere e considerando che come partita IVA mi spettano SOLO € 600,00, mi fa girare solo lo stomaco.

Cosa faccio con 600,00? Cosa farebbe Lei sig. Presidente con 600,00 euro? Riuscirebbe a tenere in piedi un piccolo negozio? Non dico un’azienda con 12 dipendenti, con 600,00 euro non pago a loro neanche una serata offrendo una pizza e una birra.

Io sono stanco di essere umiliato e trattato da miserabile, sapendo che in questi 13 anni ho investito, ho pagato quasi SEMPRE puntualmente tutti, compreso anche lo Stato. E voi ve ne uscite con solo 600,00? VERGOGNATEVI

Non appena riceverò questi 600,00 comprerò delle mascherine e le regalerò al personale sanitario della mia zona, visto e considerato che neanche quelle hanno a sufficienza.

Forse ho sbagliato nella vita, non dovevo fare l’imprenditore, dovevo fare il delinquente, oppure cercare il FAMOSO “posto fisso” oppure essere nullatenente, cosi avrei avuto diritto al reddito di cittadinanza.

Signor Presidente, Lei dice che lo Stato ha messo a disposizione tot. Milioni, ma se i milioni li devo restituire e in più con gli interessi sig. Presidente, preferisco non averli e rimanere con i miei debiti.

Il Governo mi ha tolto la voglia di continuare ad andare avanti, mi ha tolto la voglia di tenere l’azienda aperta, mi ha tolto la voglia di investire, mi ha tolto la voglia di essere  un imprenditore.

Una cosa certa è che ne il Governo ne altri riusciranno mai a togliermi l’ESSERE ITALIANO

Grazie sig. Presidente di questa situazione nella quale ogni italiano si trova, senza soldi e senza scelte.

Le auguro una Buona Pasqua e SOPRATUTTO una Buona Pasqua va a tutti gli Italiani che stanno facendo un grandissimo sacrificio e un Augurio di Buona Pasqua mio e sicuramente di tutti gli italiani va a tutte le persone che ogni giorno combattono per salvare una vita umana e a cui va un SINCERO GRAZIE.

PS: Sig. Presidente un anonimo nel mio paese ha regalato 600 uova di Pasqua ai bambini piccoli che la protezione civile ha distribuito casa per casa, lo Stato cosa ha regalato?

Un ultima domanda sig. Presidente: ma Lei riesce a dormire la notte?

Cordiali Saluti 

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Massimo Mauro